20210821_110354

Le Vie dell’argilla

La ceramica di Caltagirone è senza dubbio la più rinomata, saranno i primi a mettere in atto l’invetriatura, tecnica portata in Sicilia dagli Arabi durante la loro dominazione. Sono tante però le città che dopo il ‘600 iniziano a specializzarsi nell’arte della lavorazione dell’argilla e la Sicilia diventa una delle principali produttrici di terracotte anche artistiche.

Se un viaggiatore, un turista, un esploratore, girovagando per i comuni siciliani si imbattesse per caso in Santo Stefano di Camastra, non avrebbe dubbi sul perché quel paesino della provincia di Messina sia definito “la città delle ceramiche”. Santo Stefano oggi è senza dubbio il maggior centro produttivo della Sicilia occidentale.

Ma anche Sciacca sta tornando ai suoi fasti. Nel 1971 sono stati scoperti nell’attuale piazza Saverio Friscia alcuni forni risalenti al Trecento che indubbiamente venivano utilizzati per la cottura dell’argilla. La ceramica artistica rifiorisce a Sciacca nel 1940 grazie all’impegno di Calogero Curreri che contribuì alla nascita dell’Istituto d’Arte.

Insomma Sicilia culla di arte, cultura e bellezza.

Comments are closed.